I 40 anni del coro Nigritella

1978-2018

Salvatore Tropea - La Repubblica

Non di rado la passione può rivelarsi un antidoto contro quel fenomeno per il quale T.S.Eliot aveva coniato il termine “provincialismo del tempo” con ciò intendendo la tendenza a concentrarsi sulla cronaca, sul presente, quasi che il mondo fosse “proprietà esclusiva dei vivi” e non esistesse un passato, magari un punto di riferimento dal quale si è partiti e che merita di essere ricordato.

E poiché la passione, in quanto tale, non si può costringere entro angusti limiti tematici, anche l'anniversario di un avvenimento come la costituzione di un coro diventa l'occasione per risalire a quel punto di riferimento che, nel caso del Nigritella, rimanda a quarant'anni fa e a un'Italia che, come il resto del mondo, stava per cambiare radicalmente senza che nessuno riuscisse allora a immaginare con ragionevole approssimazione verso quale direzione. In un'epoca in cui, fortunatamente, la durata media della vita tende ad aumentare, quarant'anni possono sembrare pochi. E lo sono se misurati col metro della velocità (soprattutto tecnologica) che divora tutto lasciandosi alle spalle un ricordo sempre più impercettibile, a volte macerie.
Diventano però tanti, promettendo di crescere ulteriormente, se riferiti al racconto di un sodalizio nel quale si è ritrovato e ha convissuto un gruppo di persone -forse è più esatto dire di amici- apparentemente eterogeneo, di fatto accomunato dalla passione per il canto.
Perché è la passione la forza propulsiva che li ha spinti in questi quarant’anni e la cui narrazione si legge nelle testimonianze di molti di loro consegnata a questo libro non come il racconto di una pagina del passato ma come un impegno a continuare.
Come in tutte le buone famiglie, in questi quattro decenni, qualcuno ha scelto di andarsene per la sua strada. Nello stesso tempo altri sono arrivati mentre il coro evolveva verso nuove forme, sia nei contenuti del programma sia nella sua espressione, andando sapientemente al passo con i tempi senza per questo rinnegare le origini e il suo percorso descritto nelle testimonianze dei protagonisti come una felice avventura non comune in tempi in cui lo stare assieme e il fare qualcosa assieme appare sempre
più difficile a fronte di convivenze fragili, litigiose, in difetto di empatia e perciò destinata a breve vita.
Miracoli della musica, verrebbe da dire. 
Ma non può essere solo questo. Forse ha contribuito anche il coinvolgimento, ovvero quel sentirsi parte di un progetto che per essere vincente non necessariamente deve essere serioso.
Si può anche cantare e scegliere di affidare alle note un messaggio che può arrivare più lontano di quanto si possa immaginare. 
E’ quello che hanno fatto e continuano a fare le “ragazze e i ragazzi” del Nigritella.
Perché se mai qualcuno se lo fosse dimenticato la musica può anche smentire l’anagrafe aiutando non poco a restare appunto “ragazzi”. 
Se tutto ciò è vero è altrettanto vero che quarant’anni sono però quarant’anni. Ma anche così non si può fare a meno di ricordare quanto osservava acutamente Abramo Lincoln, quando ricordava: “Alla fine, non sono gli anni della tua vita che contano. E’ la vita che c’è stata nei tuoi anni”.
E, tutto sommato, non c’è ragione di dubitare che gli esponenti del Nigritella siano perfettamente d’accordo col sedicesimo presidente degli Stati Uniti.


Hanno cantato con il Coro Nigritella in questi 40 anni:

Soprani

Accornero Lorenza, Alacqua Maria Grazia, Alpe Graziella, Ameglio Piera, Aratto Donatella, Balagna Mary, Bava Giovanna, Bergadano Aurora, Bertolini Patrizia, Bono Liliana, Bottero Milly, Bruno Franca, Calorio Candida, Cannella Rosa, Castiglioni Maria Teresa, Cinato Paola, Giaccone Laura, Giraudo Giannella, Guerrini Maria Rosa, Lecchi Margherita, Lodi Luisa, Macripò Rebecca, Martiny Gabriella, Mazzoni Sibilla, Mortarino Fulvia, Negro Valeria, Oddoni Gianna, Piacentini Valeria, Pons Fabrizia, Prelato Luisa, Scoffone Anna, Saracco Marisa, Seren Rosso Roberta, Tizian Catterina, Tomatis Maurizia, Tronci Renata, Vogogna Teresa, Zotti Antonella

Contralti

Ambrosi Luciana, Barbieri Maria Rosa, Bonansea Magda, Bruno Patrizia, Carlevaro Marisa, Castellano Paola, Cellino Chiara, De Marchi Elisa, Facondo Stefania, Foi Piera, Gavinelli Gabriella, Gennero Maddalena, Giacometti Luciana, Grandis Maria, Gromis Maria Carina, Maddaloni Maria Grazia, Notarnicola Marisa, Olivero Rosanna, Paganelli Patrizia, Pessione Rosy, Pinna Vivi, Raineri Federica, Reviglio Simona, Rogna Bruna, Squillace Savina, Sturniolo Antonella, Tanin Teresa, Veglio Alessandra, Vianelli Stefania, Violi Viola, Zaccagnini Laura, Zorec Adriana

Tenori

Bechis Maurizio, Corvetto Giovanni, Crespi Giorgio, De Maria Giovanni,  Gazzaniga Giuseppe, Gazzaniga Lorenzo, Maina Renzo, Martino Silvio, Menegatti Giorgio, Milanesio Dario, Mingardi Paolo, Panero Antonello, Perucca Giovanni, Pompele Mario, Ponsat Vincenzo, Redaelli Vincenzo, Stefenelli Paolo, Tousijn Luca, Uberti Sergio, Ugo Domenico, Valle Marco, Zamiri Carlo, Zorec Roberto, Zurlo Antonio

Bassi

Abate Santino, Amodio Michele, Bagatin Romano, Bara Marzio, Basano Bruno, Boasso Armando, Bonini Alberto, Botticelli Donato, Facondo Eugenio, Ferraris Giovanni, Ferrero Piero, Florio Rosario, Garzena Giorgio, Guglielmetti Gian Franco, Morino Alberto, Morra Giovanni, Mosca Francesco, Nicolotti Giovanni, Notaro Giancarlo, Pelletta Cesare, Pertusio Franco, Ramello Mariano, Sansoè Luca, Scaglia Aldo, Terzuolo Roberto